Come ormai ben noto, a partire dal 01 gennaio 2006 (comma 497, dell’art. 1, della legge n. 266 del 23 dicembre 2005) l’imposta di registro è calcolata in base ai coefficienti catastali rivalutati e moltiplicati, indipendentemente dal corrispettivo pattuito indicato nell’atto.
L’Imposta di Registro per la prima casa è del 2%.
L’Imposta di Registro per la seconda casa è del 9%.

Come si calcola l’imposta di registro?

Acquisto prima casa
Per calcolare l’imposta va presa la rendita catastale indicata sulla visura e moltiplicata per il coefficiente 115,5 il risultato va moltiplicato per il 2%, così otterremo la nostra Imposta di Registro.
A queste somme vanno aggiunte l’imposta Ipotecaria e l’Imposta Catastale pari ad €.50 ciascuna;
Restano escluse dalle agevolazioni prima casa le abitazioni signorili ovvero quelle classificate come A/1, A/8 e A/9.

Acquisto seconda casa
Per calcolare l’imposta va presa la rendita catastale indicata sulla visura e moltiplicata per il coefficiente 126 il risultato va moltiplicato per il 9%, così otterremo la nostra Imposta di Registro.
A queste somme vanno aggiunte l’imposta Ipotecaria e l’Imposta Catastale pari ad €.50 ciascuna;

Va ricordato che l’imposta di registro minima è di € 1.000 sia per la prima che per la seconda casa.
Sia gli atti stipulati come prima casa che quelli stipulati come seconda casa, rimangono invece esenti dalla Tassa Ipotecaria, dalla Voltura Catastale e dall’Imposta di Bollo.

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William Tessitore
KeepHouse

     

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